Processionaria della quercia - Interventi di controllo

Inizio primavera (fine aprile-maggio). Larve delle prime 2 età prive di peli urticanti o al massimo di 3 età con pochi peli urticanti
Trattamento delle piante con prodotti a base di Bacillus thuringiensis varietà kurstaki (Btk), da effettuarsi a cura di personale munito di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) (tute usa e getta per trattamenti fitosanitari, occhiali e guanti monouso), impiegando atomizzatori a spalla o montati su automezzi per irrorare completamente le chiome delle piante. Per l’impiego è bene dare la preferenza a formulati con non meno di 32.000 U.I/ mg (dove per U.I. leggasi Unità Internazionali, parametro convenzionalmente utilizzato per esprimere l’attività insetticida dei prodotti a base di B. thuringiensis). Un prodotto già testato con successo anche in Italia è il DIPEL (32.000 U.I./mg), ma si potrebbe anche far ricorso al DELFIN (53.000 U.I./mg). Dosi consigliate 100 gr/hl. Gli interventi non devono essere effettuati in giornate con forte vento, piovose o con rischio di piogge a distanza di poche ore dall’intervento: è inoltre preferibile operare nelle ore pomeridiane.
Non è necessario prendere altre precauzioni in quanto le larve che cadono al suolo non risultano pericolose e non sono ancora stati formati i nidi definitivi nei quali si accumulano i peli urticanti.


Da giugno agli inizi di luglio
Sono ancora possibili interventi con prodotti a base di Btk ma con il procedere della stagione e il passaggio delle larve verso le ultime età è necessario evitare per alcuni giorni di avvicinarsi alle piante trattate in quanto anche il contatto con le larve morte causa problemi di ordine igienico-sanitario. Nei casi più gravi, nei quali è necessario intervenire a fine giugno - luglio su singole piante fortemente infestate, sarebbe bene procedere anche alla ripulitura dei tronchi con getti d’acqua a pressione.
Qualora non si sia riusciti ad intervenire in primavera, la presenza di nidi estivi sui tronchi e sui rami principali richiede la rimozione di questi ricoveri e delle esuvie del lepidottero, mediante interventi di personale specializzato opportunamente protetto e addestrato.


Piena estate - autunno
Anche dopo che le larve si sono trasformate prima in crisalidi e poi in farfalle, i vecchi nidi contengono comunque peli urticanti, per detto motivo in particolare quando siano presenti alla base o su rami bassi di piante situate vicino ad abitazioni o in aree frequentate, è consigliabile la loro asportazione ricorrendo a getti d’acqua addizionata a sapone.

 

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